Il vicario di Dio sulla Terra ?

6 06 2009

Se il Pontefice fosse il vicario di Dio sulla Terra, Noi, essendo Dio, lo sapremmo.

Con questa lapidaria sentenza, Il Divino Otelma (alias Marco Belelli), intervistato da radio radicale, “dimostra” che Benedetto XVI (che chiama amichevolmente ”Lo Stregone Alemanno”) e i suoi predecessori, non possono essere i vicari di Dio sulla Terra.

Ascoltate l’intervista, perché è davvero uno spasso ;)





Un decreto piccolo piccolo

7 02 2009

Sono davvero rassicurato del fatto che il governo all’unanimità, agisca con tanta risoluzione e urgenza per impedire a qualcuno di danneggiare il proprio bene più alto (la vita).

Sono ancora più rassicurato dal fatto che le leggi in discussione, semplicemente espropriano ogni cittadino del proprio diritto a scegliere della propria vita.

Ed è come sempre una garanzia ulteriore la forza delle argomentazioni che si concentra adesso sul fatto che non è certa la posisizione di Eluana a riguardo, quando poi, in futuro sarà un dettaglio irrilevante.

Ma la cosa davvero decisiva è che la Legge sia chiamata ad imporsi con la forza in questo conteso, quando invece per “piccole cose”, come la pedofilia …. è molto meglio non chiamarla in causa, come dice addirittura S.Paolo.

Guardatevi questo esilarante servizio delle Iene e capirete a cosa mi riferisco.

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/02/06&id=5064&from=email





Beati gli ultimi perché saranno i primi

26 01 2009

Ho avuto modo di leggere per caso la strana storia dell’allenatore della squadra di una scuola “cristo-centrica” che non si scusa per aver vinto troppo nettamente e viene perciò licenziato.

Non mi stupisce affatto la reazione dei “religiosi” (che l’hanno licenziato), ma quella dell’allenatore che sostiene che vincere dominando (e in sostanza umiliando) gli avversari sia onorevole e cristiano.

Lo so che le affermazioni di carattere religioso non possono essere prese alla lettera, ma mi sembra davvero che vincere, dominare ed essere primo, non possa certo essere preso come un valore (in questa vita) da un cristiano.

In effetti, riflettendo con calma, non so bene perché ho una simile idea: “Beati gli utimi perché saranno i primi”, sembra chiarissimo, ma (come sempre) non lo è.

In effetti non dice che i primi saranno ultimi e quindi potrebbero (ad esempio) stare in una posizione mezzana. Comunque non è presente un ordinamento per  valori intermedi (ad esempio i penultimi diventeranno secondi).

Ma la cosa più difficile da comprendere è il fatto che i crisitiani non si sforzano affatto di diventare ultimi in qualcosa nella quale vorrebebro essere primi. Ad esempio ultimi nella gioia (ovvero primi nella sofferenza e nel dolore), per essere primi nel regno dei cieli… Sarà perché non è un loro interesse, ma non mi sembra neanche che la maggioranza dei cristiani (e delle gerarchie ecclesiastice) s’impegni molto per essere all’ultimo posto nella classifica dei più ricchi. Eppure i credenti, dovrebbero crederci davvero e dovrebbero anche aver capito bene il messaggio di Dio che non è affatto in contraddizione con la ragione.

Sicuramente sono io che non capisco qualcosa…. forse ho capito:

Il loro agire è un atto di altruismo! Certo, evitano di raggiungere l’ultimo posto per favorire gli altri (non credenti in testa).

Grazie. Adesso sono molto più tranquillo… però per certe cose, io personalmente scambierei il primo posto nel regno dei cieli, anche con una piazza mediana qui sulla Terra.





Godersi la propria vita

13 01 2009

Tra i diversi slogan delle campagne di “orgoglio ateo” che in questi giorni sponsorizzano i bus di numerose città del mondo, quello che preferisco è sicuramente l’originale:

There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life.

Meraviglioso quel “probably” ad attenuare l’importanza di quel “God” (pur in maiuscolo) e della sua ipotetica e ingombrante esistenza.

Fantastico soprattutto l’invito a godersi la propria vita.

Proprio questo è in fin dei conti lo spirito più profondo del (mio) ateismo: gioia di vivere e libertà. Tutto il contrario di quelle religioni che parlano di vita, ma sono basate sulla (paura della) morte e magari hanno un uomo crocifisso come simbolo. Che parlano di libertà ma che proibiscono e vincolano quasi tutto. Che parlano di gioia ma la mortificano con il peccato ed esaltano la sofferenza.





Il dialogo tra le religioni non è possibile

23 11 2008

Lo ammetto, questa volta Benedetto XVI mi ha davvero sorpreso. In una sua lettera al senatore Marcello Pera, il Papa dice con assoluta “disinvoltura” che

[...] un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della decisione religiosa di fondo.

A me è sempre sembrato evidentissimo che avere un “dialogo” con chi reputa fondante una serie di dogmi e la fede da riporre in essi, sia molto difficile (e poco sensato)…. ma averne avuto una tale autorevole conferma, è stato davvero stupefacente.





Di chi è la mia vita?

14 11 2008

La recente sentenza della Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro, mi ha davvero sorpreso: forse per un eccesso di rassegnato pessimismo non credevo che un simile pur minimo rigurgito di laicismo di Stato potesse davvero aver luogo in Italia.

 Questa vicenda fornisce in effetti molti spunti di riflessione interessanti. Senz’altro la sfrontata protervia con la quale la chiesa cattolica ha reagito alla sentenza (addirittura prima della sentenza stessa per bocca del cardinale Barragan), con toni inusitati che sfiorano la rilevanza penale e che comunque sono davvero inaccettabili sul piano delle semplici relazioni diplomatiche tra Stati sovrani, specie se paragonata al rispettoso silenzio col quale (non) vengono commentate le migliaia di esecuzioni capitali cinesi.

Ed è anche impossibile non notare che i ministri e gli esponenti tutti del governo, anzichè insorgere per ingerenze arroganti ed ingiustificate, attaccano anche loro la magistratura.

Il tema però più interessante (dal punto di vista filosofico) è un’altro: In quanto individuo ho la disponibilità completa della mia vita o no ? E’ evidente che il solo fatto che ci sia stato bisogno di una sentenza indica che la risposta alla domanda precedente è (in questo momento) un secco no.

In caso contrario altrimenti è evidente che non solo l’eutanasia, ma anche il suicidio assistito, dovrebbero essere assolutamente legalmente autorizzati con limiti relativi al solo accertamento della volontà del legittimo ‘proprietario’ del bene (la sua stessa vita).

Ma allora di chi è la mia vita ? Purtroppo temo che (anche per lo Stato) la migliore risposta possibile sia: “La tua vita è (un dono) di Dio. Ed è la Chiesa che stabilisce cosa ne pensa a riguardo“.

Saro’ un tipo particolare, ma non la ritengo una risposta rassicurante. Io personalmente, almeno per quanto riguarda la mia vita, mi fido più di me che di chiunque altro e trovo più rassicurante poter decidere di morire che essere costretto a “vivere” dal mons. Bagnasco.





Precariato e Chiesa

29 10 2008

Per quanto ritenga che le affermazioni corrette siano tali indipendentemente da chi le fa e da qualsiasi altra azione o affermazione, una totale mancanza di coerenza è davvero difficile da tollerare, specie se i temi in questione sono morali e/o etici.

In effetti arrivo a pensare che chi si fa a parole paladino di temi etici o morali (o più in generale questioni di tipo culturale) è quasi sempre MENO affidabile nei fatti rispetto a chi ne parla di meno.

Un esempio mirabile a riguardo ce lo offrono la Chiesa Cattolica e Benedetto XVI a riguardo del precariato.

Di recente infatti il Papa è sceso in campo a fianco dei precari (a parole), quando invece (nei fatti) la Chiesa non brilla certo, anzi…  le Iene hanno smascherato una realtà a dir poco squallida di vero e proprio sfruttamento completamente in nero da parte dell’ ORP e quindi direttamente della Chiesa.

Di seguito potete vedere il servizio… credo che lasci pochi dubbi sulla coerenza della Chiesa, oltre che su una certa connivenza tra istituzioni civili e chiesa, ma questo è un altro discorso….





Un viaggio costosetto…

5 09 2008

Quanto pensate che valga la visita del Papa in Sardegna ? Più facile dire quanto costa alla regione Sardegna. Almeno 1.400.000 €, se consideriamo esclusivamente i soldi conferiti direttamente alla diocesi. Se non ci credete leggete il documento ufficiale.

Senza contare i costi (anche non economici) affrontati dalla stato (forze di polizia), dal comune e dalla cittadinanza. E delle iniziative non proprio di basso profilo, legate alla visita, come la rimozione dei cassonetti dalle strade lungo le quali passerà il Santo Padre (perché il suo sguardo non risulti turbato) o del calice d’oro massiccio e pietre preziose che gli verrà donato durante le celebrazioni, magari dopo una dura condanna del consumismo e della povertà.

Non mi rimane che sperare nel cielo…. una bella pioggia insistente sarebbe l’ideale non solo per la siccità, ma anche per riportare sulla terra un uomo che pensa davvero di non essere semplicemente tale.





Dio della vita ?

16 08 2008

Ingenuamente mi è sempre sembrato che “NON UCCIDERE” fosse un obbligo non equivocabile. E’ un testo brevissimo, identico sia nell’ Esodo che nel Deuteronomio, impossibile trovare delle scappatoie… Non uccidere MAI, per NESSUN MOTIVO, in NESSUNA CONDIZIONE. Neppure per legittima difesa ad esempio; certamente non in guerra o per punire un colpevole.

Ovviamente mi sbagliavo: ci sono delle regole, altrettanto chiare e assolutamente contraddittorie nella stessa Bibbia. E addirittura i “reati” per i quali BISOGNA uccidere sono parecchi (e anche diversi dall’omicidio). Basta ad esempio ribellarsi al padre o al sacerdote:

Se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce né di suo padre, né di sua madre […] tutti gli uomini della sua città lo lapideranno ed egli morirà (Deuteronomio 21, 18-21);

Chiunque maltratta suo padre o sua madre, dovrà essere messo a morte» (Levitico 20, 9);

L’uomo che si comporterà con presunzione e non obbedirà al sacerdote che sta là per servire il Signore, suo Dio o al giudice, quell’uomo dovrà morire (Deuteronomio 17, 12);

O praticare negromanzia o divinazione (?)

Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte. Saranno lapidati (Levitico. 20, 27);

E non mancano ovviamente i “reati” sessuali

Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adultero e l’adultera dovranno essere messi a morte (Levitico 20, 10);

Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole […] tutti e due saranno eliminati dal loro popolo (Levitico 20, 18);

Ed in particolare l’omosessualità:

Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte (Levitico 20, 11-17).

A parte l’insostenibilità in termini moderni di tali affermazioni, la cosa che salta immediatamente agli occhi è l’assoluta incoerenza con altre affermazioni bibbliche (anche del solo antico testamento) e in particolare con il camandamento di non uccidere. Tutto ciò è assolutamente coerente con una visione “umana” della Bibbia, scritta da uomini, con idee diverse e in periodi diversi, ma è davvero difficile attribuire tanta incoerenza a Dio.

Ma i credenti, quasi sempre SENZA leggere la Bibbia, passano sopra a tali gigantesche incoerenze, con la spensierata incoscienza di chi non solo non vede, ma neppure guarda…





Spiegare i miracoli

18 07 2008

Questo video e il post su un blog mi hanno portato ad una riflessione sul senso delle ricerche per “spiegare”, direi quasi “giustificare” i miracoli (attribuiti a santi o divinità varie) o in generale alle tante “fantasiose” affermazioni lagate all’intervento divino della bibbia o degli altri testi “sacri”.

A mio parere c’è una quasi totale equivalenza tra lo “spiegare” in termini scientifici un miraco e l’affermare che il racconto è falso: in entrambi i casi si tratterebbe di un semplice “trucco” :)

Se ad esempio Gesu avesse camminato sulle acque sfruttando le proprietà di un fluido non newtoniano, semplicemente avrebbe compiuto uno spettacolo di magia e quindi la storiella della bibbia sarebbe sì più credibile, ma non avrebbe nulla di soprannaturale.

Come quando (più di recente) analizzato il sangue di una qualche madonnina piangente, gridano soddisfatti che si tratta di sangue umano ! Davvero stupefaciente :) ) E guarda caso è magari proprio quello del padrone della statua :) Ovviamente la cosa notevole sarebbe proprio il contrario; NON è sangue umano, né di alcun animale conosciuto…