Cosa pensate del caso Eluana Englaro ?

8 02 2009

Indipentemente dai miei convincimenti e dai vostri, vi propongo 3 sondaggi sul caso Eluana Englaro.

Condividete il vostro parere: è un modo eccellente per iniziare un confronto, su temi concreti.

Un giudizio specifico sulla sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione forzate,

Un giudizio sull’azione del governo Berlusconi,

Considerazioni più generali sul testamento biologico (scelta multipla)





Un decreto piccolo piccolo

7 02 2009

Sono davvero rassicurato del fatto che il governo all’unanimità, agisca con tanta risoluzione e urgenza per impedire a qualcuno di danneggiare il proprio bene più alto (la vita).

Sono ancora più rassicurato dal fatto che le leggi in discussione, semplicemente espropriano ogni cittadino del proprio diritto a scegliere della propria vita.

Ed è come sempre una garanzia ulteriore la forza delle argomentazioni che si concentra adesso sul fatto che non è certa la posisizione di Eluana a riguardo, quando poi, in futuro sarà un dettaglio irrilevante.

Ma la cosa davvero decisiva è che la Legge sia chiamata ad imporsi con la forza in questo conteso, quando invece per “piccole cose”, come la pedofilia …. è molto meglio non chiamarla in causa, come dice addirittura S.Paolo.

Guardatevi questo esilarante servizio delle Iene e capirete a cosa mi riferisco.

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/02/06&id=5064&from=email





Di chi è la mia vita?

14 11 2008

La recente sentenza della Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro, mi ha davvero sorpreso: forse per un eccesso di rassegnato pessimismo non credevo che un simile pur minimo rigurgito di laicismo di Stato potesse davvero aver luogo in Italia.

 Questa vicenda fornisce in effetti molti spunti di riflessione interessanti. Senz’altro la sfrontata protervia con la quale la chiesa cattolica ha reagito alla sentenza (addirittura prima della sentenza stessa per bocca del cardinale Barragan), con toni inusitati che sfiorano la rilevanza penale e che comunque sono davvero inaccettabili sul piano delle semplici relazioni diplomatiche tra Stati sovrani, specie se paragonata al rispettoso silenzio col quale (non) vengono commentate le migliaia di esecuzioni capitali cinesi.

Ed è anche impossibile non notare che i ministri e gli esponenti tutti del governo, anzichè insorgere per ingerenze arroganti ed ingiustificate, attaccano anche loro la magistratura.

Il tema però più interessante (dal punto di vista filosofico) è un’altro: In quanto individuo ho la disponibilità completa della mia vita o no ? E’ evidente che il solo fatto che ci sia stato bisogno di una sentenza indica che la risposta alla domanda precedente è (in questo momento) un secco no.

In caso contrario altrimenti è evidente che non solo l’eutanasia, ma anche il suicidio assistito, dovrebbero essere assolutamente legalmente autorizzati con limiti relativi al solo accertamento della volontà del legittimo ‘proprietario’ del bene (la sua stessa vita).

Ma allora di chi è la mia vita ? Purtroppo temo che (anche per lo Stato) la migliore risposta possibile sia: “La tua vita è (un dono) di Dio. Ed è la Chiesa che stabilisce cosa ne pensa a riguardo“.

Saro’ un tipo particolare, ma non la ritengo una risposta rassicurante. Io personalmente, almeno per quanto riguarda la mia vita, mi fido più di me che di chiunque altro e trovo più rassicurante poter decidere di morire che essere costretto a “vivere” dal mons. Bagnasco.